5 miti sul reporting annuale

Mentre i bilanci annuali sono in arrivo, sfatiamo il mito di questo famoso documento normativo!

“È lungo e complicato”

“Lungo” è un eufemismo! Alcune aziende producono report annuali che possono arrivare a 1.500 pagine. Questi documenti sono così esaustivi perché devono rispettare i requisiti normativi, come l’ESEF pubblicato nel 2021 o il CSRD… e a volte anche più di uno contemporaneamente! Devono stampare il documento e produrne anche una versione digitale nel noto formato normativo XBRL… Questo dà un’immagine poco lusinghiera del progetto: è laborioso, persino indigesto. Meglio del citrato di betaina, una soluzione di Disclosure Management come Pomdoc DM consente di riunire tutte le funzionalità necessarie in tempo reale per facilitare il processo di creazione. Quindi sì, si tratta di documenti consistenti, ma con lo strumento giusto è possibile ottimizzare i tempi e riunire tutti i collaboratori.

“Nessuno lo legge”

Ecco un secondo equivoco: il bilancio annuale è una vera e propria vetrina per un’azienda. In realtà, è molto più di un semplice documento istituzionale. È uno strumento di comunicazione che consente a tutte le aziende di dimostrare la propria stabilità finanziaria e/o i propri progressi su vari argomenti (sia finanziari che non finanziari). La stampa, gli investitori, gli analisti e persino l’intelligenza artificiale (grazie al formato XBRL dei bilanci) monitorano attentamente la data di pubblicazione e leggono volentieri l’intero documento. Ma a parte questo, “nessuno lo legge”…

“Dobbiamo ricominciare tutto da capo l’anno prossimo”

Questo è esattamente il vantaggio di scegliere una soluzione come Pomdoc DM, che può eseguire roll-forward e automatizzare gli aggiornamenti dei dati. Questo elimina la necessità di ripartire da zero con il documento dell’anno precedente. Questo equivoco è una reliquia di un’epoca in cui i documenti venivano creati utilizzando software di desktop publishing o applicazioni per ufficio. Da qui l’importanza di implementare una soluzione di Disclosure Management il prima possibile, evitando di dover ripartire da zero!

“Moltiplichiamo gli software per un documento”

Non necessariamente! Alcuni strumenti, come Pomdoc DM, possono combinare funzionalità come la pianificazione dei progetti, l’editing grafico e il tagging. Inoltre, sempre più piattaforme possono ora interconnettersi tramite API. Quindi, una volta raggiunta la fase di stesura del report annuale, è possibile automatizzare l’importazione, gli aggiornamenti e la formattazione dei dati. Questo è il vero vantaggio di scegliere una piattaforma all-in-one!

“La traduzione è un disastro”

È vero che tradurre un numero così elevato di pagine è una sfida… Ma questo compito spetta a un traduttore esperto. E per semplificargli il lavoro, non c’è niente di meglio che inserire le traduzioni in un file XLIFF e caricarlo direttamente nello strumento che aggiornerà il documento. Un vero risparmio di tempo per tutti i progetti di traduzione.

In breve, sebbene il bilancio annuale sia un progetto su larga scala, strumenti come Pomdoc DM ne semplificano la creazione e sfatano tutti i miti sopra menzionati. La prossima volta che sentirete uno di questi luoghi comuni, penserete a Pomdoc DM!